Aprile 11 2009
La fragilità della nostra esistenza.
Un attimo, pochi sussulti e le tante storie di noi piccoli umani vengono cancellate come una mano che passa sui vetri appannati di una finestra invernale.
Tante piccole anime con le loro storie, sparite nel tremore della notte, risucchiate forse da una natura che, spesso martoriata, ci ricorda che esiste.
Esiste ed è padrona di questa terra dove noi umani siamo solo ospiti e spesso ingrati.
Viviamo più serenamente possibile e in pace fra noi, non sempre si ha il tempo di chiedere perdono o di dire parole d’amore rimandate per tanti motivi e quando il battito d’ali arriva è ormai troppo tardi, non rimane più tempo.
Un pensiero a chi ha perso la vita, a chi ha perso tutto, a chi ha salvato o ci ha provato, tante vite, spesso solo per un grazie.
A chi ha portato una parola di conforto e un piatto di pasta.
Adesso si deve ricominciare a vivere.
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