
Lento canale urbano con capanni qua e là su palafitte e le case stan ritte tenendosi per mano”.
Marino Moretti nella sua poesia, “La casa dove sono nato”, descrive il suo e oggi il mio paese, Cesenatico.
La sua storia non è altro che la storia dello scalo marittimo che la città di Cesena fece costruire nel primo decennio del 1300.
Nel mare Adriatico sono numerosi i porti canale e quasi tutti, nelle linee essenziali si assomigliano, possono variare le dimensioni, i fondali, ma non vi sono grandi differenze e nella maggior parte dei casi sono porticcioli abbastanza lontani dal centro urbano più antico. Il porto di Cesenatico è invece l’asse principale attorno al quale ruota il paese:
le case allineate sulle sue rive, quasi fondamenta veneziane, con le stradine perpendicolari ad esse.
Nel 1502 Cesare Borgia diede incarico a Leonardo Da Vinci di trasformare, l’umile borgo marinaro nel porticciolo che esiste ancora oggi identico nel suo progetto originale .
Cesenatico fu conquistata dalla Serenissima Repubblica di Venezia, poi alla dominazione pontificia, ma i legami del borgo marino romagnolo con la laguna veneta non furono mai interrotti.
Infatti dal Veneto, da Chioggia soprattutto, vennero i primi pescatori che si stabilirono qui. Prima per alcuni mesi all’anno, durante determinate campagne di pesca, poi stabilmente, tanto che ancora oggi moltissimi cognomi sono chiaramente di origine veneta. Un altro personaggio importante per la mia cittadina è Garibaldi, che nel 1849 fece una breve sosta in città per rifornirsi e per fare riposare la sua amata Anita ormai morente, ancora oggi la festa più importante è dedicata a lui, e si svolge la prima domenica di agosto:
il Palio della cuccagna fra i rioni della città, una originale sfida fra i giovani e meno giovani della città che si sfidano nella salita di un palo scivoloso posto sul porto e che cadono rovinosamente in acqua fra l’ilarità generale!!! Dopo l’unità d’Italia, Cesenatico viveva di pesca e nel 1863 contava 786 pescatori su 5725 abitanti. Il pesce pescato veniva conservato nelle ghiacciaie o conserve che altro non erano che profonde fosse riempite di ghiaccio o neve. Ancora oggi si possono visitare 3 delle 20 ghiacciaie originarie.
Ai primi del 1900 venne la moda dei “bagni di mare”e così siamo arrivati ai giorni nostri!!!!.
La vita quotidiana di questa città senza piazza si svolge ancora oggi lungo le banchine del porto canale, dove approdano le barche della moderna flottiglia da pesca, le reti sui pescherecci, i nodi d’ormeggio lungo le bitte e l’antica pescheria ancora in attività. L’anima della vita cittadina è lungo il porto canale, dove si affacciano i caratteristici ristoranti e trattorie, famosi per la loro cucina marinara.
Il Porto canale ospita dal 1983, nel suo tratto più antico, Il Museo galleggiante della marineria di Cesenatico l’unico esistente in Italia, costituito da dieci imbarcazioni tradizionali dell’Adriatico che, in estate, vengono attrezzate con le multicolori “vele al terzo” decorate con i simboli che identificavano le famiglie dei pescatori.
Alcune barche possiedono anche decorazioni un tempo utilizzate a scopo propiziatorio, e che ospitata durante il periodo natalizio Il Presepe galleggiante che combina le tradizioni marinare e la vita religiosa della città.
In questa sezione vi sono esposte imbarcazioni tradizionali dell’alto e medio Adriatico che frequentarono il porto dopo la scomparsa della vela latina e prima dell’avvento della motorizzazione i loro nomi sono Bragozzo, Trabaccolo da pesca, Battana, Topo, Paranza e Trabaccolo da trasporto.
Sul porto si trova anche la Chiesa parrocchiale risalente al 1350 circa dedicata a San Giacomo e San Cristoforo dove si possono vedere due dipinti di Francesco Andreini, della scuola del Cagnacci.
E poi le ampie spiagge, il parco di Levante dove un tempo si coltivava canapa e uva e che a breve vedrà sorgere le terme, la pineta Zadina con un’estensione di 5 ettari di farnie, lecci, olmi, i Giardini al mare, gli impianti sportivi ed i parchi acquatici.
I luoghi interessanti nei dintorni Cesenatico sono tantissimi…si può scegliere di andare verso la storica Cesena con la meravigliosa Biblioteca Malatestiana, San Leo, Verucchio, Sant’Arcangelo, Torriana e Montebello, oppure seguire itinerari naturalistici all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi dei Monti Falterona e Campigna a cavallo fra Toscana e Romagna.
Seguire la costa verso nord per la preziosa Ravenna o verso sud nella caotica, solare e vivace Rimini non dimenticando la storica Repubblica di San Marino, la più antica al mondo!
Sulle rive del porto canale si affacciano decine di ristoranti, che mantengono viva l’antica tradizione marinara anche nella cucina, preparando gustosi piatti a base di pesce freschissimo.
Locali raffinati, ma anche trattorie ed osterie, sono meta di un vero e proprio “pellegrinaggio” enogastronomico durante tutti i mesi dell’anno ed hanno fatto di Cesenatico una delle capitali della cucina italiana.
La cucina è ricca e gustosa. La pasta, preparata con sfoglia fatta a mano e tirata col matterello a regola d’arte, è la regina della cucina tipica del luogo. Tra le minestre in brodo famosi i cappelletti, ripieni di ricotta e formaggio e i passatelli, il cui impasto è formato da uova, formaggio, pane grattugiato, buccia di limone e noce moscata. Le paste asciutte abbinano semplicità di preparazione a gustosi sughi. Le tagliatelle, gli strozzapreti, impastati con farina di grano, sale e acqua e tirati a sfoglia spessa tagliata a fettucce arrotolate tra le mani e spezzate alla lunghezza di qualche centimetro.
Secondi di carne tipici sono il castrato, la salsiccia, sempre accompagnati dall’ormai mitica piadina, fatta con farina di grano, acqua, sale, strutto e un pizzico di bicarbonato, tirata sottile col mattarello viene fatta cuocere sul testo di terracotta, che ne consente la cottura uniforme. Sulla costa e quindi particolarmente a Cesenatico, il risotto con le vongole, le seppie coi piselli, il pesce azzurro, le canocchie e il brodetto. Si aggiungono ai menù semplici ma estremamente gustosi i dolci: la zuppa inglese, la ciambella, il bustrengo impastato con miele e pezzi di frutta, il savor, marmellata a base di mosto d’uva, a cui vengono aggiunti frutta di stagione, mandorle e noci.
Il pesce, risorsa di grande importanza per l’economia cittadina, è anche protagonista di tre grandi manifestazioni, che richiamano ogni anno migliaia di visitatori:
Azzurro come il Pesce (a marzo) rassegna gastronomica per la valorizzazione del pesce azzurro, considerato un pesce povero, ma di grande valore nutrizionale e dalle carni assai gustose.
Grande Rustida dei Pescatori (14 agosto) tradizionale appuntamento di ferragosto, in cui i pescatori preparano grandi grigliate di pesce da offrire a turisti e residenti direttamente sul porto canale .
Autunno a Cesenatico Il pesce fa festa un intero fine settimana dedicato ai prodotti ittici, risorsa di grande importanza per l’economia cittadina, con degustazioni di piatti della cucina marinara, vendita di pesce fresco, mostre mercato.
Che dire di altro, vorrei ricordare Marco Pantani, grande atleta e sfortunato giovane uomo che ha vinto tutto ma non la più grande battaglia, quella della vita.
A Cesenatico si respirano ancora le sue vittorie, ma anche la tristezza di averlo perso così tristemente.
Tanto lo abbiamo amato che già ha il suo monumento che noi cittadini abbiamo voluto perchè sia ricordato sempre, come un eroe d’altri tempi!!!!
Questa è la mia Cesenatico!!…..spero di avervi trasmesso la voglia di conoscerla e di visitarla anche solo per pochi giorni….e non si sa mai di restarci, come hanno fatto tanti.
O perché hanno incontrato l’amore sulla spiaggia o in discoteca, o solo perchè si sono innamorati di questo incantevole e tranquillo paese!!!!!!
Vi aspettiamo!!!
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