Settembre 09 2009
Miaouu…….da leccarsi i baffi!!!!!
Sei chef ’stellati’ per un mare di sapori.
Due serate all’insegna dell’alta cucina.
Gregorio Grippo, Gian Paolo Raschi, Paolo Teverini, Igles Corelli, Vincenzo Cammerucci e Alberto Faccani l’11 e 12 settembre alla colonia Agip prepareranno piatti tra innovazione e tradizione con i prodotti del territorio.
Le grandi ricette della tradizione e i prodotti tipici dell’Emilia-Romagna rivisitati e proposti da alcuni tra i migliori chef della regione.
Con due serate di alta cucina, venerdì 11 e sabato 12 settembre alle 20 alla colonia Agip di Cesenatico, è in arrivo l’appuntamento conclusivo di ‘Emilia-Romagna è un mare di sapori’, la manifestazione voluta dall’Assessorato regionale all’agricoltura per promuovere il meglio dell’enogastronomia emiliano romagnola, con ricco calendario di eventi, degustazioni, spettacoli che per tutta l’estate ha fatto tappa nelle principali località della costa.
Sei tra i migliori cuochi emiliano romagnoli, tutti appartenenti all’associazione ‘Chef to Chef emiliaromagnacuochi’, proporranno piatti a metà tra innovazione e tradizione che nascono dal matrimonio fra le eccellenze dell’entroterra, le 26 dop e igp emiliano romagnole, e il pesce azzurro nostrano, in un incontro inconsueto, ma di grande suggestione tra terra e mare, con l’accompagnamento dei migliori vini autoctoni regionali.
Gregorio Grippo del ristorante La Buca di Cesenatico, Gian Paolo Raschi del ristorante Guido di Miramare di Rimini, Paolo Teverini del ristorante Paolo Teverini di Bagno di Romagna, Igles Corelli della Locanda della Tamerice di Ostellato, Vincenzo Cammerucci del ristorante Lido-Lido di Cesenatico e Alberto Faccani del ristorante Magnolia di Cesenatico saranno i protagonisti della due giorni di alta cucina.
‘Emilia-Romagna è un mare di sapori’ però non finisce qui.
Dall’autunno, infatti, riprenderà il calendario di incontri con i ristoratori e albergatori della costa per far conoscere al grande pubblico questo patrimonio di ’saperi e sapori’.
Un patrimonio fatto di qualità delle materie prime, di distintività, di uno stretto legame con il territorio, di una sapienza artigianale che affonda le sue radici in un passato lontano e che può diventare, oltre che un grande risorsa culturale, anche un importante elemento di attrazione turistica.
Il Resto del Carlino
09/09/02009








